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Settembre 3, 2008 |

Che cos’è l’ImmunoCAP ISAC?

ImmunoCAP ISAC è un test diagnostico in vitro (IVD) di ultima generazione per l'analisi semiquantitativa delle immunoglobuline IgE, IgG ed IgG4 specifiche presenti nel siero umano. Questo sistema è in grado di combinare i vantaggi della tecnologia biochip con quelli della diagnosi immunologica. ImmunoCAP ISAC inoltre è il primo test diagnostico basato sull’utilizzo di biochip ad essere stato autorizzato nell’UE.
Il sistema ImmunoCAP ISAC è basato su un elevato numero di molecole allergeniche disposte a  microgriglia (microarray) su un supporto solido in vetro (vetrino o chip). Ogni vetrino è formato da quattro siti di reazione (7x7 mm) circondati da una maschera protettiva ed idrofoba di Teflon, che impedisce la contaminazione di liquidi fra i diversi siti di reazione. La superficie del vetro all’interno dei quattro siti è modificata dal punto di vista chimico in modo tale da permettere un fissaggio ottimale delle proteine allergeniche senza alterarne la funzionalità biologica. Ogni sito di reazione, che attualmente contiene 103 molecole, può accogliere fino a 400 proteine diverse (allergeni).
A differenza dei sistemi tradizionali, ImmunoCAP ISAC non utilizza estratti allergenici, ma esclusivamente allergeni ricombinanti o nativi altamente purificati al fine di ottenere una migliore standardizzazione. I vantaggi nell’utilizzo di allergeni ricombinanti nella diagnostica in vivo ed in vitro sono riportati in un’ampia lista di pubblicazioni scientifiche. (Si veda la pagina dedicata).
Ogni molecola allergenica viene si trova in triplicato in ogni sito di reazione: in questo modo il test offre un’eccellente sicurezza nei risultati attraverso la garanzia dell’analisi statistica ed un eccezionale aumento dell’affidabilità della diagnosi.
 
 
L’esecuzione del test ImmunoCAP ISAC è molto semplice e sono sufficienti 20 μl di siero per verificare la sensibilizzazione all’intero pannello di molecole contenute nel sito di reazione: se nel siero del paziente sono presenti anticorpi IgE specifici contro uno o più allergeni, avverrà il legame antigene-anticorpo. Tale legame sarà quindi successivamente evidenziato grazie alla marcatura con anticorpi anti-IgE umane dotati di una coda fluorescente. La scansione del chip con uno scanner per microarray dotato di sorgente d’eccitazione a laser a determinate lunghezze d’onda, sarà in grado di rivelare se la reazione è avvenuta e consentirà la misura della fluorescenza per ogni spot.
L’immagine così ottenuta sarà quindi analizzata con l’ausilio di un software di densitometria che, grazie ad un sofisticato algoritmo per l’identificazione automatica delle griglie di reazione, fornirà in pochi minuti i risultati del test.
La durata complessiva del test è di circa 5 ore: gli step di incubazione, marcatura e lavaggio occupano la maggior parte del tempo. L’acquisizione dell’immagine e la sua analisi vengono eseguiti in pochi minuti. La medesima reazione è possibile ora per valutare le IgG e le IgG4 specifiche.
 
 

Valutazione dei risultati di ImmunoCAP ISAC.

Le immagini ottenute dai chip di ImmunoCAP ISAC sono processate da un software, specificamente sviluppato a questo scopo, che determina l’intensità del segnale di fluorescenza relativo all'allergene sulla rispettiva posizione. Il programma inoltre provvede alla valutazione della curva di calibrazione contenente concentrazioni conosciute di IgE (o IgG ed IgG4 specifiche).
I risultati così ottenuti vengono quindi forniti sotto forma di classi ISAC (assente-basso-medio-alto) e unità arbitrarie ISU e sono diponibili per la stampa, l’esportazione o l’integrazione con gli altri test diagostici tradizionali eseguiti sugli strumenti della linea ImmunoCAP.
 
 
Per la produzione del test ImmunoCAP ISAC vengono utilizzati esclusivamente allergeni ricombinanti o naturali altamente purificati. Ciò rende possibile, per la prima volta, un sensibile miglioramento della standardizzazione della diagnosi in vitro e l’identicazione di molecole alla base di fenomeni come le sensibilizzazioni crociate, ecc. ( Diagnostica per Componenti, CRD). Al momento sono disponibili nella lista del test ImmunoCAP ISAC, 103 molecole allergeniche (link alla lista di allergeni), che coprono un ampio spettro di allergie. Fra le altre, possono essere testate allergie a polline di erbe, graminacee, alberi, epiteli di animali, alimenti, veleni di insetto, muffe. La selezione delle molecole inserite nel test ImmunoCAP ISAC è stata fatta basandosi sui principali allergeni che sono causa delle più diffuse allergie ed è frutto di una intensa e continua collaborazione con numerosi specialisti allergologi di diverse nazioni.
 
 
Per l’esecuzione del test ImmunoCAP ISAC è necessario che il laboratorio sia dotato di equipaggiamento standard tipo pipette, centrifughe e normale vetreria da laboratorio; il resto dell’attrezzatura richiesta per approntare un dosaggio ImmunoCAP ISAC è fornito acquistando il test nella configurazione Starter Kit.
Per la scansione dei vetrini è poi necessario utilizzare uno scanner per microarray dotato di lase a lungezza d’onda compatibile con la metedica ImmunoCAP ISAC. E’ possibile acquistare o noleggiare tale strumentazione direttamente da Phadia o utilizzare un lettore già presente in laboratorio per altri tipi di microarray (verificarne la compatibilità con la metodica ImmunoCAP ISAC contattando Phadia).
 
 
  • Analisi multiplex (multi-analita) della presenza di IgE, IgG ed IgG4 specifiche verso molecole provenienti da oltre 40 fonti allergeniche
  • Component Resolved Diagnostics (CRD): test interamente basato su molecole allergeniche, ricombinanti o native, e non su estratti
  • Minima quantità di siero richiesta (20 microlitri) sufficiente per testare l’intero pannello di 103 molecole allergeniche
  • Possibilità di utilizzare sangue capillare: procedura meno invasiva per i pazienti pediatrici.
  • Lo strumento diagnostico del futuro in Allergologia, disponibile oggi!
  • Efficace strumento di diagnosi per gli allergeni più frequenti
  • Determinazione semi-quantitativa basata su rilevazione della fluorescenza
  • Elevata affidabilità diagnostica grazie all’esecuzione in triplicato di ogni molecola
 
 
  1. Analisi meno invasiva: 20 microlitri di siero sono sufficienti per un’analisi completa
  2. Screening di allergie: con un unico dosaggio si verifica la sensibilizzazione a 103 molecole allergeniche
  3. Diagnostica CRD: precisa identificazione dielle molecole alla base dello sviluppo della patologia allergica
  4. Terapia personalizzata: possibilità di studiare una terapia appropriata sulla base del profilo di sensibilizzazione del paziente

 

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